Mourinho: «Se parlo mi danno altre quattro giornate» Feb 25, 2010
La bufera si scatena quando la mezzanotte è già passata. E ad alzarla provvede ancora una volta José Mourinho, ben spalleggiato da Massimo Moratti. A rovinare la notte perfetta, il gol di Kalou che lascia aperte le ambizioni di rimonta dei Blues e il rigore (non dato) da Rosetti in Fiorentina-Milan: «Meglio non parlare di campionato - ha attaccato, schiumando rabbia, Mourinho - Se parlo di campionato mi danno 2-3 partite in più di squalifica ed è meglio non farlo. Questo perché mi hanno detto che si è ripetuto quello che è successo a Bari. Stavolta però, nonostante il mio italiano stentato, ho sentito parole nuove, ovvero “abbassiamo i toni”. Già, abbassiamo i toni: è così che voi italiani avete costruito una storia che mi ha fatto vergognare come uomo di calcio. Quando ho saputo di Calciopoli, mi sono vergognato terribilmente di dare da mangiare alla mia famiglia con i soldi del calcio. Però adesso abbassiamo i toni… L’Italia però non mi cambierà: sono arrivato onesto, me ne andrò via onesto. E oggi chissà c’era un rigore per il Chelsea. Quello che succede in campionato è però “positivo” perché ci abitua ad affrontare le grandi difficoltà».
EUROPA LEAGUE - La palla ripassa a Mourinho che, già che c’era, ha rivolto un pensiero a Juve e Roma: «Abbiamo dimostrato di essere una squadra da Champions. Se metti l’Inter nell’EuropaLeague, non dico che la vinceremmo senza difficoltà, ma saremmo la squadra principale….». Meglio parlare di Chelsea: «Siamo a metà tempo, siamo davanti e questo mi rende più ottimista dell’anno scorso. Andiamo a Londra con l’ambizione legittima di andare ai quarti, il nostro obiettivo è giocare almeno un’altra partita di Coppa a San Siro. Questa vittoria toglierà ad alcuni giocatori che sono qui da tempo la frustrazione del ricordo di alcuni insuccessi in Europa. Se andiamo a Londra stando tutti dietro, non avremo nessuna possibilità. L’Inter però ha lasciato un messaggio forte al Chelsea: questa è una grande squadra. Il gol subito da Julio? Non so se ci siano relazioni con l’incidente, chissà poteva fare di più ma ha fatto una gran parata su Lampard».
LODE AI DIFFIDATI - «Abbiamo vinto in maniera spettacolare perché nessun mio difensore (Zanetti, Maicon, Lucio e Samuel ndr), nonostante fosse diffidato, si è fatto ammonire. Se guardiamo le statistiche, sono bugiarde: loro hanno preso un palo, Julio ha fatto una parata mentre noi abbiamo creato 3-4 pericoli veri e con Eto’o potevamo andare sul 2-0. Nel finale però, almeno tre-quattro giocatori, ovvero Sneijder, Stankovic e Milito, erano in grande difficoltà e non è difficile sapere il perché, ovvero perché sabato hanno corso come pazzi…». Il dente batte sempre lì.