European League Weblog

Juve: l’esonero di Ferrara dopo la coppa, oggi il vertice Jan 25, 2010

TORINO, 25 gennaio - Oggi verrà deci­so il successore di Ferrara, in un vertice nel quale verrà probabilmen­te coinvolto anche John Elkann (che eventual­mente interverrà telefonicamente) Jean Claude Blanc, Roberto Bettega e Alessio Secco scremeran­no ulteriormente la lista di papabili che ieri hanno compilato. Ci saranno poi un paio di giorni per for­malizzare il contratto per il nuovo tecnico e il suo staff. Entro 48 ore i diri­genti della Juventus do­vrebbero, quindi, trovare il nome per sostituire Fer­rara che, tuttavia, andreb­be comunque in panchina giovedì sera per la partita di coppa Italia contro l’In­ter. Sarà la notte dell’ad­dio, comunque vada la partita. Secondo quanto è trapelato ieri da Vinovo, neppure una difficilissima vittoria contro l’Inter sal­verebbe il tecnico napole­tano, che guiderà la squa­dra al Meazza solo per una questione tecnica di tempi.

LA FINE - La decisione del­l’esonero, infatti, pare l’u­nica realmente presa nel­le concitate ore passate dalla fine di Juventus-Ro­ma e la serata di ieri. Un giorno intero in cui i verti­ci juventini (proprietà compresa) sono stati in co­stante contatto e in cui i telefoni si sono surriscal­dati. All’inizio, Jean Clau­de Blanc si è schierato co­me al solito in difesa di Ferrara, nel nome del pro­getto, mentre Roberto Bettega e Alessio Secco hanno spinto più per l’ipo­tesi del cambiamento: nessuna spaccatura, però, solo un confronto di opi­nioni dal quale è emersa, alla fine, la necessità di un cambiamento. Non perché le colpe siano ne­cessariamente solo di Fer­rara, ma perché a questo punto è chiaro che la squadra necessita una scossa e l’unica che si può dare è quella che riguar­da il tecnico.

LE ULTIME PAROLE - Lo stesso Ciro, d’altra parte, aveva in qualche modo scritto il proprio epitaffio nella notte di sabato, un paio d’ore la partita, quando ragionava a voce alta dopo la via crucis con le varie stazioni televisi­ve: «Ci sarà un processo, spero sia veloce. Una set­timana pesante per la so­cietà, per me, per la squa­dra. La mia storia è fini­ta? Non è finita fino a quando non è finita. Aspetto ogni decisione. Juve da ridimensionare? No, ma deve porsi degli obiettivi e il morale è sot­to i tacchi» .

PERSUASO - Insomma, anche Blanc alla fine sem­bra essersi convinto. Per lui non è stato facile, per­ché esonerare il terzo al­lenatore e assumere il quarto in quattro anni non è certo un risultato esaltante per la sua ge­stione. E’ per questo che fino all’ultimo si è schie­rato con Ferrara e ha te­nuto duro nella speranza che la squadra si risolle­vasse, che accadesse quel­lo che è successo al Milan di Leonardo. L’obiettivo era arrivare a fine stagio­ne con dei risultatii accet­tabili, in modo da gestire l’eventuale (ma a quanto pare sempre probabile) ingresso in società di Mar­cello Lippi, con il quale gestire la situazione tec­nica.